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1 gennaio 2026Sergei Solod3 min di lettura

Come ho usato DeepSeek e Node.js per lanciare un AI SaaS più velocemente

Come DeepSeek mi ha aiutato a superare la barriera dell’MVP e a passare da un repo vuoto a una piattaforma davvero funzionante.

Node.jsAISaaSDeepSeekProduttivitàIndie Hacking

Se cerchi di conciliare un lavoro full-time con dei side project, conosci bene questa fatica. Il mio grafico GitHub del 2025 sembra raccontare la storia di due sviluppatori completamente diversi.

La prima metà dell’anno? Una città fantasma di quadratini vuoti. La seconda metà? Più di 4.000 commit.

La differenza non è stata che all’improvviso avessi più tempo. La differenza è che finalmente ho smesso di combattere contro il grind quotidiano e ho iniziato a usare AI per aumentare in modo radicale la mia velocità di esecuzione.

Superare la "barriera dell’MVP"

Anni fa ho provato a costruire un MMORPG per browser. Mi sono esaurito davanti all’enorme quantità di boilerplate ancora prima di arrivare al gameplay vero e proprio. Questa è la "trappola dell’MVP": il setup ti toglie la motivazione.

Con i moderni strumenti di coding basati su AI, gran parte di quell’attrito è sparita. Mi sono reso conto che potevo colmare il divario tra un’idea e un prototipo già online in pochi giorni invece che in mesi.

Questo slancio mi ha dato la fiducia per:

  • Progettare un backend solido con Node.js e MongoDB.
  • Configurare da zero il mio server VDS con Nginx.
  • E rilasciare davvero un prodotto pronto per la produzione.

Il progetto: companion AI di nuova generazione

Ho usato questa nuova velocità per costruire una piattaforma incentrata su chatbot AI che sembrano vivi.

Non mi interessava creare l’ennesimo wrapper per assistenti generici. Volevo partner conversazionali con profondità, che fossero amichevoli, romantici o di supporto. Per ottenere quella scintilla umana, ho progettato funzionalità che vanno ben oltre la semplice generazione di testo:

  • Memoria a lungo termine: gli agenti ricordano contesto e dettagli di settimane prima, aiutando a mantenere una relazione continua.
  • Visual: i bot possono inviare fotografie per arricchire il contesto.
  • Gameplay integrato: non mi sono fermato alla chat. Ho creato 4 mini-giochi distinti in cui gli utenti possono giocare con i propri companion AI.
  • Identità reale: ogni bot ha un backstory profondo e tratti di personalità ben definiti, che lo fanno percepire come un’entità unica.

Perché ho scelto DeepSeek

Il cuore dello stack è l’LLM. Dopo aver benchmarkato diversi modelli, ho scelto DeepSeek come motore di intelligenza.

Per il mio caso d’uso specifico, soprattutto roleplay, sfumature emotive e risposte dal tono umano, DeepSeek ha superato nettamente la concorrenza. (Sto preparando anche un benchmark tecnico dettagliato che lo confronta con OpenAI e Gemini, quindi restate sintonizzati.)

Guardando avanti

Il 2025 è stato l’anno in cui ho imparato a costruire in fretta. Il 2026 sarà dedicato a perfezionare questo processo e ad alzare ancora di più la qualità.

Puoi provare la piattaforma qui: rizae.com

Qual è l’unico strumento AI di cui in questo momento non puoi fare a meno? Scrivimelo qui sotto. 👇